Recensione: Deafheaven – Lonely People With Power

Scritto da il 30 Giugno 2025

I Deafheaven non giocano solo in un campionato a parte, ma hanno addirittura inventato uno sport nel quale, da 14 anni, continuano a scrivere le regole. D’altro canto, è stata proprio la band, con il titolo del penultimo album Infinite Granite (2021), a trovare la catchphrase definitiva in grado di descrivere una musica che immagina la luce attraverso gli occhi di chi vive immerso nel buio. Paradossalmente, si trattava dell’album più morbido (ma di certo non meno valido) tra quelli rilasciati dal quintetto di San Francisco.
Con Lonely People With Power, il dosaggio tra black metal e shoegaze ritrova l’equilibrio caro ai seguaci della prima ora, ma nelle 12 tracce di questo sesto album, violento e urgente come un manuale di sopravvivenza in condizioni estreme, non c’è ombra di fan service. Chi porta ancora addosso i graffi di Sunbather (2013) e Bermuda (2015) troverà nuovo sale da gettare sulle ferite. Il linguaggio scelto e le tematiche trattate disegnano un paesaggio sonoro ostico, spietato e dannatamente crudo, non adatto a ascoltatori distrattamente superficiali, in cerca di un’estetica convenzionale e rassicurante.

Deafheaven – Lonely People With Power

I Deafheaven rilasciano l’ennesimo capitolo fondamentale di una discografia così perfetta da apparire quasi irreale, perseverando, al contempo, in un’opera di chirurgica dissezione della materia oscura che macera la natura umana. Questa non è roba per deboli di cuore, meglio ribadirlo. Quindi, nel dubbio,
Lasciate ogni speranza, voi che entrate.
Feroce e catartico. 8.5/10
By Manuel Nash

 

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