Banksy, Basquiat e la Street Art in mostra a Caorle (Venezia)

Scritto da il 9 Maggio 2024

Si chiama The international and mysterious world of Street Art la mostra che raccoglie 70 opere di artisti come, fra gli altri, Banksy e Basquiat.

Le opere, provenienti da Italia, Francia, Inghilterra e Stati Uniti, si possono ammirare dal 10 maggio al 1 settembre 2024 presso il centro culturale Bafile di Caorle, località balneare in provincia di Venezia.

Matteo Vanzan, direttore artistico, presenta la mostra così:

“Dalla nascita del graffitismo nella New York di fine anni Sessanta fino ai nuovi protagonisti. Raccontiamo una sottocultura indomabile e affascinante, ancora avvolta nel mistero”.

Street Art: L’Evoluzione di un Linguaggio

Banksy: Silver-Flag, Serigrafia (Click sulla foto per ingrandire)

La mostra, curata da Matteo Vanzan e prodotta dall’Amministrazione Comunale di Caorle, in collaborazione con l’agenzia MV Arte di Vicenza, racconterà l’evoluzione di un linguaggio che, come un fiume carsico, appare e scompare lasciando tracce inequivocabili del suo passaggio sui muri di tutto il mondo.

Protagonisti del percorso espositivo saranno le opere di coloro che, dagli anni ’70 ad oggi, sono considerati tra i principali portavoce di un’espressione internazionale che ha unito intere generazioni: Banksy, Jean-Michel Basquiat, Delta 2 e Arte di Frontiera, D*Face, Dolk, Stelios Faitakis, John Fekner, KayOne, Keith Haring, Logan Hicks, JR, Mike Giant, Mr. Brainwash, Nasty, Obey, Seen, Slog 175, Sten e Lex, Swoon, Taki 183, Vhils, Mr. Wany e molti altri ancora.

Un’alternanza di lavori su tela, legno, carta, serigrafie firmate, poster e memorabilia, oltre ad una selezione di disegni preparatori forniti direttamente dagli artisti selezionati dopo oltre due anni di ricerca e concessi in via esclusiva al Comune di Caorle (Ve) con l’obiettivo di indagare la Street Art dalla sua nascita fino ai giorni nostri comprendendone le evoluzioni ed i significati.

Spiega Matteo Vanzan:

“La mostra è strutturata per essere un’indagine scientifica, oltre che artistica, sul fenomeno generazionale della Street Art, partendo dalla nascita del graffitismo nella New York di fine anni sessanta per arrivare fino ai nuovi protagonisti contemporanei. Vogliamo porre al visitatore una serie di interrogativi che parlano di una sottocultura indomabile, affascinante, misteriosa e per molti versi ancora avvolta nel mistero che, all’improvviso, emerse dall’underground per riversarsi nei canali mainstream grazie ad alcuni protagonisti: Basquiat, Haring e Banksy. Questi artisti rappresentano solamente la punta di un iceberg ben più profondo: un mondo fatto di attitudine, regole non scritte e codici interni svolti in non luoghi come le metropolitane o i muri del mondo per un’arte senza confini che si estende in ogni angolo del pianeta e che raccoglie le voci di un’umanità in continua urgenza espressiva”.

Haring-Keith, Acrilico, Carta (Click sulla foro per ingrandire)

La Street Art è sexy!

Obey, Acrilico, Carta (click sulla foto per ingrandire)

Con contenuti sempre nuovi e forme in continua mutazione, la Street Art è affascinante e sexy, alternativa e, allo stesso tempo, mainstream diventando, dagli anni Ottanta, linguaggio istituzionalizzato proprio grazie ad un sistema dell’arte che tutto fagocita. Le più rinomate gallerie newyorkesi iniziarono ad interessarsi a quelli che, ancora, non erano considerati artisti, ma che ben presto, e grazie ai sistemi di promozione culturale, divennero a tutti gli effetti delle vere e proprie leggende, in primis Keith Haring e Jean-Michel Basquiat.

Oggi Banksy rappresenta una vicenda le cui origini iniziano nelle metropolitane degli Stati Uniti verso la prima metà degli anni Sessanta per espandersi sempre di più nei pieni Settanta. Fu grazie alle contestazioni studentesche e sociali del ’68 che si sancì la nascita di quella controcultura sintomo del rinnovamento di stili, linguaggi e forme espressive che, dal Post-Minimalismo, condusse alla nascita della Street Art. Quello scolpito sui muri è un messaggio necessario per esprimere il proprio dissenso, per riappropriarsi di spazi la cui genuinità non deve sopportare i vincoli dei circuiti ufficiali. .

Informazioni pratiche

Orari:

Dal 10 a 31 maggio: aperto dal lunedì al giovedì 15.00 – 19.00 e dal venerdì alla domenica 15.00 – 22.00

Dal 1 giugno al 1 settembre: aperto dal lunedì alla domenica 10.00 – 13.00 e 19.00 – 22.00

Dove:

Centro Culturale Bafile, Rio Terrà delle Botteghe, 3 – Caorle (VE)

Biglietti:

Intero: 10 €

Residenti: 6 €

Ridotto: 5 € (over 65, insegnanti, gruppi di minimo 10 persone, studenti universitari) Gratuito: under 18, portatori di handicap e loro accompagnatori, giornalisti con regolare tesserino

 

A Radio Elettrica abbiamo bisogno del sostegno di tutti.

Se ti piace quello che facciamo… Sostienici!



Taggato come

Traccia corrente

Titolo

Artista

Background
WhatsApp chat