Femminismo: sintonizzati sul progresso!

Scritto da il 4 Settembre 2020

Femminismo: una parola che racchiude secoli di lotte e che continua ancora a essere usata nella nostra quotidianità. Quando nasce e quanto ne sappiamo.

Dobbiamo davvero parlarne ancora? La risposta è sì, sì e ancora sì. Nonostante il 2020 sia ormai quasi agli sgoccioli, abbiamo un estremo bisogno di sapere di cosa si intende quando si parla di intersezionalità, femminismo e parità.

Femminismo: cos’è?

È stato il primo movimento politico, culturale e sociale nato per sostenere la parità di diritti e dignità tra i sessi e per occuparsi delle criticità della società e della famiglia.

Al contrario di come molti (purtroppo!) credono, il Femminismo non serve a odiare gli uomini, ma a combattere le tossicità della società patriarcale, dannose per qualsiasi individuo.

Le Quattro ondate del Femminismo

La storia del Femminismo attivo è divisibile in 4 ondate principali.

Prima ondata: le origini

Le prime dichiarazioni femministe appartengono a Olympe de Gouges (Francia) e a Mary Wollstonecraft (Inghilterra), entrambe vissute nella seconda metà del 1700. Erano mosse da uno stesso obiettivo: rivendicare i diritti della donna e della cittadina.

Fu poi la volta delle suffragette. Negli ultimissimi anni del 1800 viene alla luce in Inghilterra un’organizzazione che avrebbe cambiato la storia del mondo: la National Union of Women’s Souffrage, nata per far ottenere il diritto di voto alle donne.

Seconda ondata: il Femminismo radicale

USA, fine anni ’60. Tra le dilaganti proteste anti-razziali e anti-colonialiste, gruppi di donne si unirono per affermare i loro corpi e le loro idee, stanche dell’oppressione di una pesante supremazia maschile.

Anche le donne lesbiche rivendicano la loro libertà di essere: non più viste come donne che vogliono fare gli uomini ma persone che invece combattono i ruoli di genere per ottenere una società equa e non oggettificante.

Terza ondata: l’intersezionalità

Nei primi anni ’90 il concetto di Femminismo cambiò e divenne “intersezionale“: una battaglia di tutt* per un mondo a misura di tutt*.

Tra i suoi principali obiettivi oltre quelli dei diritti delle persone transgender, vi erano quelli riguardanti la riproduttività delle donne, dalla pillola anticoncezionale alla maternità durante il lavoro.

Quarta ondata: il #MeToo e l’era dei social

Dal 2008 il Femminismo diventa digitale: i social network hanno avuto un ruolo chiave nell’espansione della conoscenza del movimento e della sua conseguente adesione da parte di migliaia di piccoli nuovi utenti, pronti a cambiare le sorti della società.

Oltre al crescente sviluppo di nuovi gruppi femministi, internet ha reso possibile l’ascesa del movimento #MeToo, dedicato alla lotta contro le molestie sessuali e contro la violenza di genere. In Italia il movimento di risposta è stato #QuellaVoltaChe lanciato dalla scrittrice e conduttrice radiofonica Giulia Blasi.

DC Women’s March

Fonte: DC Women’s March

Radio Elettrica è femminista (e non può non esserlo)

Oltre a essere un emittente con una presenza femminile molto forte (11 conduttrici!), con un giorno della settimana – il martedì – dedicato soltanto alle donne, Radio Elettrica approfondisce da sempre nei suoi programmi tematiche legate al Femminismo. Troviamo infatti i seguenti programmi:

15 canzoni femministe da non perdere (in ordine sparso)

  1. RESPECT – Aretha Franklin
  2. BAD REPUTATION – Joan Jett & The Blackhearts
  3. 1977 – Ana Tijoux
  4. HUMAN NATURE – Madonna
  5. SO WHAT – P!nk
  6. NAMELESS, FACELESS – Courtney Barnett
  7. ARMY OF ME – Björk
  8. LA SIGNORA DEL QUINTO PIANO – Carmen Consoli
  9. HIJABI – Mona Haydar
  10. WHAT’S UP? – 4 Non Blondes
  11. YOU ARE THE PROBLEM HERE – First Aid Kit
  12. MEN EXPLAIN THINGS TO ME – Tacocat
  13. A LIVING HUMAN GIRL – The Regrettes
  14. THE FUTURE IS FEMALE – Madame Ghandi
  15. BITCH BETTER HAVE MY MONEY – Rihanna

 

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